Logos: giornata internazionale di studi su Napoleone

Logos: giornata internazionale di studi su Napoleone

Nell’anno in cui in molte città si celebrano i duecento anni dell’esilio all’isola d’Elba di Napoleone Bonaparte, l’Agenzia per la Cultura LOGOS ha voluto che anche Livorno si sentisse partecipe di questo grande evento mediatico e istruttivo.

Logos Napoleone

Abbiamo pensato di realizzare un’offerta culturale stimolante, innovativa, di qualità ma accessibile a tutti,  con particolare attenzione ai giovani delle scuole, proprio perché la cultura è un piacere da condividere insieme.

Per la prima volta siamo andati a trattare un argomento insolito, quello di vedere Napoleone Bonaparte non come generale o capo di Stato, ma abbiamo voluto mettere in evidenza  la vita del grande condottiero legata alla sua attività marinara.

L’iniziativa si è proposta di fornire un’ occasione d’incontro e di crescita culturale su un tema che i livornesi amano molto, il loro mare. Quella del 20 marzo è stata un’ ottima occasione strategica per verificare fino a che punto era possibile migliorare  la qualità della vita dei cittadini livornesi e dei loro amministratori, fornendo loro  una occasione d’incontro che essendo anche a carattere internazionale, rappresentava  un formidabile strumento di promozione del territorio.

Quello che abbiamo tentato dimostrare che Livorno non è solo quella città abietta e caciarona che certa stampa ci fa credere, ma piuttosto un luogo dove all’ambiente popolare dei lavoratori del porto e dei contadini una volta si contrapponeva un vivace ambiente intellettuale dell’alta e media borghesia  Esisteva un humus che sensibile ai temi del dibattito culturale nazionale ha richiamato a Livorno personaggi come Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli , Foscolo, e molti altri.

Che fine ha fatto nel dopoguerra tutto questo ?

Per la nostra iniziativa, quella sull’Ammiraglio Napoleone, dopo mesi di propaganda, diffusione nelle scuole e comunicazioni radio, siamo giunti al 20 marzo 2015 preannunciati da un modesto articolo su un solo giornale locale.

Molto probabilmente, nella cura della pagina culturale di certi quotidiani locali, è necessaria una riqualificazione occorre molto probabilmente avere il coraggio di fare un scelta di qualità più che di “stomaco”.

A riprova dell’atteggiamento appena sostenuto, giunge il fatto che seppur la giornata abbia avuto un grande successo che ci gratifica in quanto non credo sia assimilabile a molte altre associazioni di volontariato, quello che “stona” nell’armoniosità dell’evento internazionale, è la stecca che hanno fatto i giornali  ma anche i funzionari pubblici di questa città  la cui mancanza è notata sul blog delle università in Inghilterra e in Francia. A  poco sono valse le scarse giustificazioni che ci sono state fornite, in una città dove siamo troppo abili a scaricare le colpe su qualche accadimento esterno, non controllabile o inevitabile.

Molti persone erano partite all’alba per raggiungere a loro spese il nostro incontro e non trovare alcuna accoglienza pubblica, non è stata certamente una cosa gradita.

I militari e civili stranieri presenti alla giornata di studi e che si sono intrattenuti, ospiti della LOGOS per tre giorni, hanno avuto modo di conoscere la città e a poco è valso il nostro tentativo di convincerli che a Livorno non è in atto un decadimento culturale primo sintomo di una frattura sociale.

In questa città non siamo ancora riusciti a capire che il momento delle grandi industrie e del gran porto è passato e l’unico sistema per non cadere in default è quello di appellarsi alla valorizzazione di quello che il tempo ci ha donato ed emanciparsi nel campo della conoscenza.

Una situazione che chi governa questa città, spesso snobba non essendo capace di capire che lo sviluppo economico e sociale del territorio, passa dalla valorizzazione dell’esistente e non da progetti empirici di grandi megastrutture.

In altre città, anche più piccole di Livorno, si è investito in cultura e si è ottenuto più innovazione, più sviluppo, più ricchezza e meno corruzione.

Arch.tto Riccardo Ciorli

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