Logos: relazione al Consiglio (a cura del Presidente Riccardo Ciorli)

Losos: relazione al Consiglio (a cura del Presidente Riccardo Ciorli)

Intervento del Presidente della Logos Riccardo Ciorli in apertura dell’assemblea tenutasi il 14 maggio 2015.

interno di un noto palazzo livornese oggi sede di un ufficio pubblico

Cari amici

Cari soci

Il mondo in cui oggi viviamo è un luogo dove la bramosia del conoscere supera spesso

quella del sapere portando questa civiltà verso il diffondersi di una cultura superficiale ed

effimera. Un modo di apprendere che però dopo i primi successi sta oggi presentando

delle crepe lasciando dietro di se una bava ricca di sacche d’impoverimento culturale. E’

cronaca di questi ultimi tempi una intervista sulla RAI ( Ballarò, martedì 21 aprile), dove è

stato chiesto a giovani e meno giovani di tutta Italia significato del 25 aprile, è stato

veramente imbarazzante ascoltare le risposte dei nostri concittadini.

Questo senso di ignoranza che caratterizza parte della attuale civiltà, agevolato

dall’isolamento dovuto all’uso dei computer, sta creando un anticultura che è molto più

pericolosa dell’ignoranza ed evoca i momenti in cui l’uomo primordiale si esprimeva

attraverso versi gutturali e pochi segni.

E’ vero che ognuno di noi ha il diritto di possedere un suo senso della cultura ma è anche

vero che spesso si perde la percezione del globale e si pasce in forme amorfe di

conoscenza giustificandole con una effimera quanto irreale tesi di salvaguardia delle

tradizioni.

Per partecipare all’evoluzione sociale dei nostri tempi occorre percorrere un processo

educativo teso a sollecitare e arricchire la sensibilità della persona in modo che essa non

trovi rifugio nell’oblio dell’indifferenza .

Oggi fare cultura significa occuparsi di un’attività strategica atta a migliorare la qualità della

vita dei cittadini, creando occasioni d’incontro e di crescita in quanto sono estramente

convinto che la ricchezza di un individuo e di una collettività non si misura più solo

attraverso gli indicatori economici ma anche e sempre più attraverso l’offerta culturale.

Per questa ragione ho voluto creare una associazione come LOGOS il cui scopo è quello

di aiutare quanti vogliono superare l’ostacolo del menefreghismo culturale e creare

opportunità a ognuno degli appartenenti di allargare il loro grado di civiltà.

Oggi LOGOS è uno organizzazione amata e rispettata e questo si deve ai soci che garanti

dell’impegno preso si sono dimostrati seri assertori della parola data riuscendo a dare un

contributo alle iniziative in modo che tutti siano risultate vincenti.

Come ex presidente sono quindi soddisfatto di essere stato a capo di un gruppo di

persone affidabili, pronte a dare in quanto volontari molto di se stessi consci che se non lo

facessero ad altre persone va il carico di lavoro a loro affidato.

Aver scelto di appartenere a una associazione di volontariato dove il guadagno materiale e

quanto di più effimero possa esistere e venire gratificati dal ringraziamento delle persone,

vuol dire di avere la dignità di pensare che quei tributi, quegli applausi e quei grazie sono

per chi nel lavoro ha messo sudore e sangue.

Nessuno è stato o verrà mai escluso ad essere protagonista delle proprie idee all’interno

di LOGOS, a tutti è sempre stata data l’opportunità di partecipare, di esporre progetti e di

dire la propria opinione in quanto ci consideriamo pensatori liberi.

La creazione di un processo che generi un programma culturale dipende dalla forza con

cui il gruppo di persone che lo propongono riesce a esporlo. In questi anni ci siamo

sempre attivati con lo scopo che il nostro manifesto fosse conosciuto dal maggior numero

di persone possibile, ci siamo impegnati fino all’inverosimile fatti un “mazzo” nell’attivarci

affinché l’idea di Logos fosse diffusa e condivisa.

Il nostro è un ambiente di imprenditori, dove ognuno dei soci riceve dal consiglio la

responsabilità delle proprio progetto lasciando all’ideatore la giusta libertà di gestilo.

Ogni proposta viene presa in esame, discussa in consiglio e una volta verificata viene

affidata a un responsabile che ne diviene l’imprenditore facendosi carico dei doveri e

divenendo giocoforza protagonista del suo successo.

 

Cari amici e cari soci siamo qui oggi, in questa riunione che ho fortemente voluto in quanto

presidente e ideatore dell’Associazione, per verificare insieme a voi se il progetto iniziale

che ci eravamo proposti è ancora proponibile e quindi se siamo pronti a dare inizio a una

nuova politica di solidarietà e d’impegno.

All’assemblea è dato anche compito di decidere, concordemente, se l’obbiettivo che ci

eravamo proposti sono stati raggiunti e quindi considerandoci soddisfatti dei traguardi

raggiunti si arriva a votare la chiusura dell’Agenzia.

La scelta che mi attendo è quella che esprimete cosa volete non accetto compromessi in

quanto è giunto il momento in cui questa agenzia ha necessità di “una mossa d’ali” e tale

traguardo si può raggiungere solo se siamo solidali.

Mi sia a questo punto consentito ringraziare i membri del consiglio dimissionario per il

sostegno che ha dato al raggiungimento di molti obbiettivi di cui Logos può e deve andare

orgogliosa. Dal momento della sua istituzione nel 2012 ad oggi abbiamo incontrato

attraverso le nostre iniziative migliaia di persone, abbiamo fatto tre documentari e

centinaia di conferenze , un convegno nazionale e uno internazionale, abbiamo pubblicato

un volume e uno nuovo lo stiamo preparando.

Abbiamo in programma la pubblicazione di un importante testo che riporterà i saggi della

giornata di studi ma sarà anche qualcosa di più. Il primo libro che parlerà di una parte della

nostra storia ancora poco nota, quella del periodo francese.

Vogliamo dare alle stampe uno splendido e originale calendario, una cosa LOGOS,

diverso da tutti quelli che abbiamo visto su Livorno fino a oggi

Poi si riprenderanno i contatti con i plessi universitari dove andremo a fare delle

conferenze mentre continueremo sia qui ai 7 santi che alla circoscrizione 1 a fare delle

conferenze. In questo caso ci sarà bisogno dell’apporto di tutti voi, di coloro che hanno

desiderio di dire qualcosa e divenire protagonista.

Naturalmente non tralasciamo la ripresa di un documentario sulla storia di Livorno fatto

attraverso sistemi multimediali al’avanguardia come l’uso anche di un drone. Poi c’è il

nostro sito web e facebook dove siamo presenti e bisogna dargli vivacità con interventi di vario

tono e colore.

Certamente le difficoltà che stiamo attraversando dal punto di vista economico e

finanziario non aiutano la già precaria situazione del patrimonio culturale che tutti ci

invidiano. Tuttavia in Italia siamo troppo abili a scaricare le colpe su qualche accadimento

esterno piuttosto che assumerci delle responsabilità.

In molti altri Paesi dove si investe in cultura , si stanno ottenendo più innovazione, più

sviluppo, più ricchezza e meno corruzione fatti che dimostrano che oggi “fare cultura in

tempi di crisi” si può e si deve e che soprattutto con la cultura si possono creare nuove

opportunità di lavoro e di riscatto.

Un invito infine per il nuovo presidente e al il nuovo consiglio, la realtà vuole che dopo

tanto lavoro la LOGOS incomincia ad essere conosciuta e quindi c’è la possibilità di

raccogliere frutti più maturi, in questo caso la nuova amministrazione dovrà giocoforza

dividere per ordine di merito il riconoscimento, cosa imbarazzante ma utile e doverosa.

Ecco questo è tutto, ora la parola passa a voi, decidere se il sogno che diversi anni fa ho

avuto possa realizzarsi oppure no, niente e nessuno ci costringe e questa è la libertà di

appartenere a Logos e di lavorare per il più bello dei mestieri, quello della cultura.

 

Riccardo Ciorli 14 maggio 2015

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