Palazzo Reggio, un palazzo storico conosciuto da pochi

Palazzo Reggio, un palazzo storico conosciuto da pochi

Livorno… luogo prospero, attivo, pratico, dove l’ozio è scacciato dal commercio” con queste parole lo scrittore e romanziere Charles Dickens, uomo sbrigativo quando non generico, descrive l’anima di questa città e dei suoi abitanti.

palazzo reggio livorno logos

Si tratta di una pennellata breve ma esplicativa di quello che è il carattere e il modo di vivere della popolazione livornese, dedita più a migliorare i rapporti commerciali che a curare l’immagine delle sue case. Questo modo di vivere, le cui connotazioni meriterebbero essere studiate, ha influenzato sulla crescita urbanistica di Livorno che ha assunto nel tempo una tipologia edilizia caratterizzata dalla presenza di un’architettura molto sobria, priva delle ornamentazioni. Niente a che vedere con quello che la storia architettonica ha lasciato in città come Lucca o Pisa, dove spesso l’aspetto delle residenze storiche, risuona di una conclamata voglia di rappresentatività. Non è in tale senso, un mistero affermare che a Livorno il pragmatismo ha sempre avuto il sopravvento sulla teoria e anche nella costruzione delle case si legge una sostanziale essenzialità di stile.

Nel momento in cui personaggi illustri del mecenatismo nazionale trovano residenza a Livorno, la loro casa non si distingue dalle altre in quanto assorbita dal livello medio alto della tipologia edilizia locale.. Attratti dalle agevolazioni concesse dalle leggi sull’immigrazione, d’epoca medicea, molte persone da varie zone del Mediterraneo giungono a Livorno formando quello che Angelica Palli Bartollomei definisce come “radunanza di gente tutta infiammata di passioni forti e magnanime, o per lo contraria un conciliabolo di malfattori. I damerini in guanti gialli la tengono poi in concetto di una turba di disgraziati, inconsapevoli delle regole della società colta, rozzi, presuntuosi, ignoranti..”

 L’Ottocento rappresenta per Livorno un gran momento di rinnovamento urbanistico Il 5 gennaio 1827 il granduca Leopoldo II autorizza la cessione gratuita alla Comunità di Livorno dei terreni sugli spalti compresi tra la chiesa di San Benedetto e la porta dei Cappuccini. Da una parte abbiamo il nuovo nucleo urbano che sorge intorno alla chiesa dei Cappuccini e dall’altra parte del fosso l’erigente nuova edilizia che si sostituisce alle mura che una volta racchiudevano la chiesa di San Sebastiano.

Su questa fascia di terreno, in parte ottenuto dalla demolizione delle mura e in parte dalla presenza delle vecchia cinta buontalentiana, su progetto urbanistico di Bettarini vengono costruiti diversi palazzi. La volontà era quella di costruire una scenografia del tutto similea quella che si vede a Pisa e Firenze sui Lungarni e quindi isolati appartenenti a famiglie agiate. Tra questi si trova il Palazzo Reggio, una famiglia proveniente da Genova innalzato a partire dal 1854 per conto di Bonafede Bastianini, per essere poi rilevato da Michele Reggio già nel 1855. Il Palazzo Reggio, che rimase proprietà dell’omonima famiglia d’origine greca fino al 1919, presenta uno stile sobrio che si rifà a quello delle coeve costruzioni fiorentine;.

Sul fianco occidentale dell’immobile si trova un altro palazzo, che contiguo a questo viene costruito nel 1862 da Eugenio Castelli della Vinca. Esso era un socio della società “Castelli & Comp.i” diretta da Michele Reggio. Le fortune delle due famiglie camminarono insieme per diversi anni fino a quando, il 31 ottobre 1851 Michele si ritira dalla società e il 17 dicembre muore nel suo palazzo.

Il palazzo viene diviso in varie proprietà e i Castelli della Vinca rimangono proprietari della loro parte fino al 1910 allorquando passa a Virginia Frerrari ved. Aloisi e da questa nel 1925 a Gina Aliosi moglie dell’avvocato Armando Cordano la cui figlia nel 1958 cede la parte dell’’immobile alla società Tirrenia Commerciale.

 

Riccardo Ciorli

One comment to Palazzo Reggio, un palazzo storico conosciuto da pochi

  • venio cecconi  Dice:

    Vi ho icontrato oggi alla circ.1 “Storia dei teatri a Livorno”.

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